Manifestazione dei lavoratori Fiat a Torino. Il leader sindacale Rinaldini buttato giù dal palco

Pubblicato domenica 17 maggio 2009.

Si è conclusa, tra le tensioni, la manifestazione dei lavoratori del gruppo Fiat a Torino. I Cobas interrompono l’intervento del segretario Fim. Saliti sul palco, i Cobas hanno impedito a Farina di concludere il suo intervento. Ci sono stati spintoni, sopra e sotto il palco. Il leader della Fiom Rinaldini è stato tirato giù dal palco: è comunque riuscito a concludere di parlare. I confederali hanno a questo punto abbandonato il Lingotto.

"E’ stato un episodio deplorevole", ha detto Rinaldini.

15.000 lavoratori - secondo Fim, Fiom, Uilm e Fismic - hanno sfilato a Torino. E’ la prima volta, nella storia del gruppo Fiat, che si svolge una manifestazione nazionale il sabato mattina a Torino.

Rilevante la partecipazione dei lavoratori delle aziende dell’indotto auto in crisi: delle 2.300 fabbriche in crisi mille sono in Piemonte, molte in gravi difficoltà. Quaranta pullman sono arrivati dagli stabilimenti italiani del gruppo. Molti lavoratori sfilano in tuta blu o con la maglietta che indossano in fabbrica. In testa, dietro allo striscione con la scritta ’Da Nord a Sud la Fiat cresce solo con noi’, ci sono i lavoratori di Pomigliano e di Termini Imerese, stabilimenti a rischio.

’Le parole di Marchionne sono un’apertura ma non siamo totalmente soddisfatti. Chiediamo al più presto un tavolo di confronto per essere informati e conoscere il piano industriale, produttivo e occupazionale in Italia’. Queste le parole di Eros Panicali, segretario nazionale della Uilm settore auto, durante la manifestazione dei metalmeccanici della Fiat e dell’indotto che sta prendendo il via oggi a Torino.

Ieri l’amministratore delegato del Lingotto aveva usato toni rassicuranti commentando le preoccuipazioni dei sindacati sulla sorte degli stabilimenti italiani della Fiat. ’Gli operai - aveva detto Marchionne - possono stare tranquilli. Noi faremo del nostro meglio per evitare danni che potenzialmente possono essere associati ad un mercato come quello attuale’.

Il sindaco Chiamparino sfila con i lavoratori

"La richiesta del sindacato di avere un tavolo nazionale per affrontare le ricadute degli accordi internazionali della Fiat è assolutamente sensata. Io sono qui per sostenere questa richiesta". Lo ha affermato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, che partecipa al corteo con i lavoratori del gruppo Fiat.

"Se gli accordi vanno in porto - aggiunge Chiamparino - ci sono buone possibilità di garantire le missioni produttive e i livelli occupazionali degli stabilimenti, compatibilmente con le esigenze di competitività, ma con i tempi giusti per le necessarie riorganizzazioni".

"Il mercato preoccupa - ha detto ancora il sindaco di Torino - perché si è ridotto a livello internazionale, ma la Fiat ha riconquistato quote e questo fa pensare che possa risalire la china. Gli accordi internazionali vanno nella direzione giusta".

Fonte: RaiNews24.it



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