La Mangiatoia presenta; concerto dei Russian Futurists

Pubblicato venerdì 18 marzo 2005.

L’ associazione culturale La Mangiatoia , con il patrocinio dell’amministrazione comunale , organizza , nell’ambito della rassegna musicale “Non si parte” , il concerto della band canadese Russians Futurist.

Il concerto avrà luogo nella piazza G. Bruno , uno dei posti più suggestivi del centro storico della città di Vittoria , giovedì 24 marzo alle ore 22.00.

Non si parte è una rassegna di spettacoli musicali di livello internazionale con alcuni dei progetti artistici di innovazione e sperimentazione più all’avanguardia in Europa:Liquid laughter lounge quartet(germania),Russian futurist(canada),Luca Faggella(livorno).

Non si parte è una rassegna che vuole offrire al pubblico giovanile della città di Vittoria e della provincia iblea, alcune produzioni spettacolari e musicali indipendenti, prodotte da un’idea della fruizione e dell’interpretazione musicale differente e alternativa ai canoni istituzionali del mercato discografico e dei tour convenzionali.

The Russian Futurists: Bio: The Russian Futurists è la Creatura del Canadese Matthew Adam Hart il quale ha già all’attivo ben due prove sulla lunga distanza ed un Ep per la Canadese Upper Class recordings; le loro produzioni sono state accolte con molto calore dalla stampa specializzata sia cartacea che on-line, sono stati associati a Flaming lips e Casiotone for Painfully Society, per la spiccata dote di Hart verso la creazione di piccoli ed affascinanti bozzetti di pop music in stile low/fi. Hanno calcato i migliori palchi statunitensi e canadesi ed hanno partecipato al prestigioso Primavera Sound di Barcellona accanto a nomi come Pixies, Primal Scream e !!!. Recensioni:

Movimenta.com: Let’s get ready to crumble(Upper Class Rec.)

Il suono di The Russian futurists, progetto di Matthew Adam Hart, è qualcosa di semplice ma decisamente originale: deliziose canzoni pop, costruite con drum machine, tastiere e organetti, e con qualche rara apparizione della chitarra, vengono sfocate da un mare di riverbero, che rende il suono meno definito, quasi provenisse da lontano.

Qualcosa a metà tra Postal service e Flaming lips, ovviamente in bassissima fedeltà. Tra una canzone e l’altra, il disco scorre via senza intoppi in meno di mezz’ora, tra i ritmi sussultanti di Precious metals, i giochi elettronici di You dot, me dot, t-dot, e i brani più convenzionali, tra cui spiccano A telegram from the future e It’s actually going to happen. Let’s get ready to crumble è un disco romantico, dai colori tenui, volutamente ingenuo con i suoi suoni da giocattolo,troppo particolare per piacere a tutti, ma in fondo... irresistibile


TR



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