Pubblicato venerdì 26 febbraio 2010.
Notizie
I tagli del silenzio (stampa)
Sipario calato sui consumatori: è questo lo scenario che rischia di verificarsi in seguito alla decisione, contenuta nel decreto Milleproroghe, di tagliare del 60% i contributi per l’editoria relativa ai giornali dei consumatori. Per le associazioni si tratta di una vergogna bipartisan, che di fatto mette a tacere la voce dei cittadini e di chi ne rappresenta gli interessi. Le associazioni dei consumatori sono state inoltre già colpite da un altro provvedimento che precludeva loro l’accesso ai fondi derivanti dalle multe inflitte dall’Antitrust.
Il diritto della scelta
E’ di nuovo scontro politico sul tema del testamento biologico: è stato infatti modificato il disegno di legge in discussione questi giorni alla Camera. L’emendamento approvato dalla Commissione affari sociali prevede infatti la possibilità di sospensione dell’alimentazione artificiale in alcuni casi eccezionali, in particolare quando "risulti non più efficace nel fornire i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo". L’emendamento supererebbe di fatto la direttiva del ministro Sacconi, che impedisce in tutti i casi il trattamento di alimentazione forzata, anche quando la volontà negativa del paziente fosse stata ricostruita.
Social card: chi l’ha vista?
Del tutto negativo il bilancio della Social card: su 1 milione e 300mila destinatari preventivati, sono state assegnate solo 620 mila carte, la metà di quelle previste. E’ quanto denuncia Assoutenti che chiede al governo di rivedere i criteri di assegnazione del contributo di 40 euro mensili per le famiglie in difficoltà. Ad essere sotto accusa è anche la distribuzione delle card: la maggioranza è andata a famiglie relativamente povere, mentre solo il 20% ha raggiunto famiglie povere in assoluto.
La CARA vita
L’inflazione è salita dell’1,3% in un anno: questo il dato diffuso dall’Istat e relativo a gennaio 2010. In particolare, i maggiori aumenti si sono riscontrati nel servizio pubblico: quasi il 15% in più per i trasporti ferroviari, +6% per acqua e rifiuti. Il tasso d’inflazione, dunque, si impenna relativamente al settore pubblico: per ovviare a questa situazione, il vice ministro dell’economia Vegas aveva annunciato un blocco delle tariffe dei servizi pubblici, ma ancora nulla è cambiato.
Rateizzati o rottamati
Quasi 200.000 famiglie italiane hanno rinegoziato il proprio mutuo a causa delle rate troppo alte: questi i dati forniti dall’Abi in merito alla condizione dei finanziamenti relativi ad acquisti immobiliari. Rottamare il proprio mutuo costituisce una grande risorsa per il consumatore: basti pensare che, complici i tassi ai minimi storici dell’Euribor, su un debito residuo di 100mila euro oggi si può arrivare a risparmiare fino a 250 euro sulla rata mensile.
GPL: chi ci guadagna?
"La politica degli ecoincentivi per le auto a GPL e metano voluta dal governo ha finito per beneficiare più le case automobilistiche che i singoli consumatori" questo il parere di Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum in merito al mercato delle auto ecologiche, che ha registrato un incremento anche del 300% negli ultimi anni. In particolare, il GPL sembra aver avuto la meglio sul metano: ma è davvero così conveniente?E quali sono i problemi a cui il consumatore può andare incontro? Cerchiamo di scoprirlo nella puntata settimanale de "I tuoi diritti in diretta", che potete ascoltare cliccando il link in fondo alla pagina.
Il gigante dai piedi d’argilla
L’indagine "Ecosistema scuola" di Legambiente fotografa una situazione poco confortante relativa all’edilizia scolastica nel nostro paese. Più del 30% delle scuole italiane necessita di una manutenzione straordinaria. Condizione critica per gli istituti del Sud: oltre il 70% è a rischio sismico, ma solo il 10% possiede il certificato di idoneità statica. Tra le buone pratiche, la raccolta differenziata, adottata dalla quasi totalità delle scuole e l’illuminazione a basso consumo, in netta crescita rispetto allo scorso anno.
Libera circolazione
Sospesi i dazi sulle materie prime d’importazione: questa la decisione dell’Unione Europea in seguito alla richiesta da parte del Governo italiano. Secondo il sottosegretario al ministero dello sviluppo economico Stefano Saglia, la sospensione gioverà ai consumatori perché comporterà una riduzione nel prezzo finale del prodotto. In particolare, al centro del provvedimento sono ferro e acciaio, che costituiscono la principale voce di importazione di molte aziende del bresciano.
Non ricorrere al ricorso!
Chiedere l’annullamento di una multa può costare più della multa stessa: sembra un paradosso, ma un nuovo provvedimento ha istituito l’obbligo per i consumatori di pagare una cifra prestabilita per poter ricorrere al giudice di pace. In particolare, per sanzioni fino a 1500 euro il costo è di 38 euro complessivi. Per una contravvenzione in divieto di sosta del valore di 36 euro, quindi, il cittadino è costretto a spenderne 38: se volete approfondire meglio questa tema, potete leggere un articolo sul prossimo numero di Informaconsumatori in edicola.
L’etichetta mancante
Oltre la metà dei capi d’abbigliamento commercializzati in Italia non possiede l’indicazione d’origine. Questo il poco confortante risultato emerso da un’indagine svolta da Unioncamere. La situazione è peraltro comune agli altri paesi europei: uno studio condotto su cinque città -Amsterdam, Barcellona, Francoforte, Parigi e Stoccolma- ha mostrato infatti che il 40% dei prodotti analizzati non aveva indicazione, il 57% non corrispondeva all’etichetta e il 10% conteneva addirittura elementi cancerogeni. Secondo l’associazione delle camere di commercio è necessario quindi predisporre una tracciabilità del prodotto per tutelare i consumatori.
Giochi pericolosi
Vendite indiscriminate anche a minorenni: protagonisti della vicenda i famigerati "Gratta e vinci", minilotterie gestite dai Monopoli di Stato. E’ quanto denuncia il Codacons, che ricorda come la legge vieti espressamente di vendere a un ragazzo al di sotto dei 18 anni qualsiasi tipo di gioco d’azzardo. A rendere la situazione più grave, la sempre maggiore percentuale di giovani che presentano la sindrome di GAP (Gioco d’azzardo patologico) senza avere gli strumenti necessari per prevenirla. La facilità di accesso e la scarsa consapevolezza delle problematiche legate al gioco sono aspetti che secondo l’associazione andrebbero valutati con più attenzione.
Al ristorante in sicurezza
No agli additivi chimici nei piatti: questo in sostanza il divieto contenuto nell’Ordinanza pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in merito al settore ristorazione. In particolare, i gestori di ristoranti e altri esercizi pubblici dedicati alla ristorazione dovranno controllare le sostanze impiegate nella preparazione dei cibi, informando il consumatore della presenza eventuale di alcuni allergeni. Non sarà più possibile dunque utilizzare qualsiasi sostanza in forma gassosa, ad eccezione degli additivi consentiti a livello comunitario.