Pubblicato venerdì 8 gennaio 2010.
Notizie
Parte la class action
Il 2010 è iniziato e, come previsto, la class action è entrata in vigore. Al via dunque le prime azioni collettive a firma degli avvocati del Codacons. A nome di oltre 25 milioni di correntisti, l’associazione ha chiamato in giudizio i due colossi finanziari Unicredit e Intesa Sanpaolo per le commissioni che hanno sostituito quelle di massimo scoperto: secondo le rilevazioni dell’Antitrust, infatti, gli utenti si sono ritrovati a pagare cifre anche 15 volte maggiori. Nel mirino anche la Gerit- Equitalia per le numerose cartelle pazze inviate indebitamente ai cittadini.
Vento di saldi
Al via i saldi nelle principali città italiane: secondo le stime di Confcommercio la spesa media per famiglia sarà di 400 euro per abbigliamento e accessori; 7 italiani su 10, inoltre, non rinunceranno agli acquisti di fine stagione. Diverso è il parere delle associazioni dei consumatori, che ravvisano invece una tendenziale diffidenza all’acquisto. In particolare, secondo l’osservatorio di Federconsumatori i saldi invernali registreranno un’inflessione del 5% rispetto allo scorso anno; Adiconsum ha invece predisposto una piccola guida per districarsi nella giungla dei saldi, tra vere occasioni e finti sconti.
Nuovo riconoscimento d’invalidità
Al via dal 1° gennaio il nuovo riconoscimento dei benefici in materia di invalidità civile. In particolare, il nuovo iter ha come obiettivi principali il contrasto alle frodi, la trasparenza del procedimento e la tracciabilità di ogni nuova domanda di invalidità. Tra le novità: le domande d’ora in poi dovranno essere inviate all’Inps solo per via telematica; in tal modo sarà possibile monitorare in qualsiasi momento lo stato della propria pratica.
Rincari di inizio anno
Nuovo anno, nuove tariffe. A gennaio il prezzo del gas torna a salire. Ci sarà un rincaro del 2,8% - 16 euro all’anno in più rispetto all’ultimo trimestre 2009 - anche se le tariffe, grazie ai consistenti ribassi dell’anno passato, saranno comunque inferiori del 13% rispetto a gennaio 2008. L’autorità per l’energia e il gas fornisce anche i dati per l’energia elettrica, in ribasso nei 15 mesi passati del 10%. Codacons però denuncia come i rincari siano in perfetto tempismo con i mesi invernali in cui il consumo è massimo e chiede, in vista di prossimi possibili aumenti, un blocco delle tariffe.
Code alla posta? No grazie
Entro il 31 Marzo pagare i bollettini non sarà più un incubo. E’ quanto chiarisce la delibera riguardo al presunto abuso di posizione dominante nel settore dei servizi di incasso e pagamento postali di Poste Italiane. L’azienda, da parte sua, si impegna a consentire ai cittadini la possibilità di pagare i bollettini postali attraverso canali alternativi e in alcuni casi anche più convenienti. Ad esempio, chi possiede un conto bancario on-line, dal 1 aprile 2010 potrà comodamente pagare da casa.
Arrivano i buoni vacanza
Dallo Stato arriva un incentivo al turismo: dal 20 gennaio sarà infatti possibile prenotare i buoni vacanza sul sito www.buonivacanze.it. Possono effettuare la prenotazione solo i cittadini italiani che rientrano in determinati parametri reddituali; a parità di condizioni si seguirà l’ordine cronologico di inoltro delle domande. Sul sito sarà inoltre visibile l’elenco delle strutture turistiche convenzionate: i buoni saranno disponibili in tagli da 20 e 5 euro spendibili anche separatamente entro il 30 giugno 2010.
Poveri ma belli
Le buste paga degli italiani sono tra le più povere del mondo industrializzato. Secondo i dati forniti dall’Ocse, infatti, l’Italia è al 23° posto tra i 30 paesi presi in considerazione per quanto riguarda gli stipendi pagati ai lavoratori. Il dato è incisivo perché a parità di potere di acquisto gli italiani sono davanti solo a paesi come l’Ungheria, la Turchia e il Messico. I nostri salari sono più bassi di oltre il 30% rispetto alla media europea e tra il 1988 e il 2006 sono scesi del 16% nonostante un incremento del Pil. Il costo del lavoro incide, ma in Italia è più basso rispetto a paesi con salari molto più alti: basti pensare che il nostro paese è al 19° posto per le tasse sul lavoro.
Non ti pago
Il canone RAI è la tassa più evasa dagli italiani: è quanto risulta da un’indagine dell’Associazione Contribuenti Italiani, che ha promosso uno studio su un campione di 1500 cittadini. Quasi il 40% dei contribuenti ha dichiarato di non pagare il canone; in regioni come Campania, Calabria e Sicilia la percentuale sfiora il 90%. Le regioni più virtuose sono invece Valle D’Aosta, Toscana, Emilia Romagna, Marche e Veneto. Secondo gli intervistati, il servizio pubblico televisivo non garantisce una buona qualità dei programmi: troppa politica e troppa pubblicità, per molti in contrasto con il pagamento del canone.
Come ti riciclo il regalo
Boom dei regali riciclati. Il 15% dei regali fatti durante le festività sono stati recuperati da precedenti doni. I dati dell’osservatorio Adoc mettono in risalto un fenomeno in continuo aumento. L’Epifania, in relazione alle altre festività, è il momento in cui il riciclo dei regali raggiunge il suo picco: ben il 70%. Nel 2009 i regali messi in vendita su E-bay sono raddoppiati: in testa le cravatte, seguite da sciarpe, guanti e perfino panettoni. La causa principale è, secondo l’associazione, la crisi: i regali sono poco appetibili oppure diventano occasione di baratto e guadagno.
Aerei: arriva il body scanner
Entro tre mesi gli aeroporti italiani di Fiumicino, Malpensa e Venezia saranno dotati di body scanner. Questa la decisione comunicata dal Ministro Maroni: in seguito agli episodi che hanno allertato gli aeroporti americani, l’Italia ha deciso prima ancora dell’UE di adottare questa nuova forma di controllo in grado di fotografare il corpo umano. L’Enac ha annunciato lo stanziamento di due milioni di euro per l’acquisto dei macchinari. Prudenti le associazioni che, pur d’accordo con l’introduzione di un sistema che garantisca una sicurezza maggiore, chiedono che questo non vada a scapito della privacy dei cittadini.
Rifiuti: tra doveri e responsabilità
Se la raccolta differenziata non viene effettuata il responsabile è il sindaco. E’ quanto chiarisce una sentenza della Corte dei Conti della Campania; se, infatti, nonostante la buona volontà dei cittadini i rifiuti non vengono effettivamente divisi- come purtroppo spesso accade- la responsabilità è dell’amministrazione comunale. Il danno erariale, poi, sarà pagato direttamente dal primo cittadino. Con questa sentenza si gettano le basi per l’istituzione di veri e propri codici di condotta in materia di rifiuti.