InformaConsumatori: notizie del 15 gennaio 2010
Pubblicato venerdì 15 gennaio 2010.

Notizie

- Tra risparmi e consumi

Diminuisce il potere d’acquisto degli italiani: è quanto emerge da un’indagine Istat; rispetto all’anno precedente, infatti, il reddito disponibile è diminuito di oltre l’1,5%. Il dato è stato confrontato poi con il tasso di risparmio lordo, che ha registato invece un aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Forse spinti dalla crisi, dunque, gli italiani hanno contratto i consumi in misura maggiore di quanto fossero costretti a fare per la diminuzione del loro stipendio: la paura del futuro ha spinto quindi le famiglie ad aumentare i risparmi.

- La moratoria apparente

Il primo febbraio 2010 è la data ufficiale per l’avvio della moratoria sui mutui: la sospensione delle rate, tuttavia, potrebbe slittare di un paio di mesi. I tempi tecnici per il controllo dei requisiti necessari da parte delle banche si attestano su un massimo di 45 giorni lavorativi. Inoltre, diverse banche hanno inviato all’Abi alcune modifiche rispetto all’accordo originario, come il limite reddituale di 40mila euro annui per chi richiede la sospensione e il tetto massimo dei finanziamenti a 150mila euro. Alcuni dubbi, poi, riguardano la possibilità che la singola banca ha di decidere se ad essere interrotta sia solo la quota interessi o anche la quota capitale: in ogni caso, il piano di ammortamento subisce uno slittamento in avanti nel tempo.

- Saldi in crisi?

Brutte notizie per i commercianti: le vendite dei saldi invernali hanno infatti registrato un calo del 10%. Nonostante per gli esercenti si tratti di un periodo favorevole, anche perché in molti negozi le scorte sono terminate, secondo le associazioni dei consumatori il tutto esaurito si è registrato solo perché le forniture iniziali erano minori. I commercianti, infatti, temendo le ripercussioni della crisi sugli acquisti degli italiani, hanno saggiamente ridotto le quantità di prodotti.

- Bassa occupazione femminile

In Italia una donna su due non lavora: è quanto emerge da un’indagine Istat che individua al 47% la percentuale di occupazione femminile, contro il 70 di quella maschile. Un risultato molto negativo rispetto agli accordi europei di Lisbona, che prevedevano il raggiungimento di determinati parametri entro il 2010. L’Italia, infatti, è superiore solo a Malta nella classifica degli stati comunitari rispetto al tema del lavoro femminile. Inoltre, a parità di qualifica e incarico, le italiane hanno uno stipendio pari a un quinto di quelli dei colleghi uomini.

- La social card torna in farmacia

Per tutto il 2010 sarà possibile utilizzare la social card in farmacia: questo il risultato dell’accordo siglato fra la Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani con i ministeri dell’Economia, del Lavoro e della Salute. I possessori delle social card, ovvero i cittadini oltre i 65 anni di età e le famiglie a basso reddito con figli minori di tre anni, potranno quindi utilizzare il credito per acquistare medicinali, ma solo nelle farmacie che aderiranno all’iniziativa, riconoscibili da una locandina.

- E l’antibiotico non funziona

L’Italia è fra i paesi che consumano maggiormente gli antibiotici: un semplice raffreddore, infatti, basta per usare, anzi abusare di questo tipo di farmaco. L’eccessivo consumo fa probabilmente guarire prima- e in alcuni casi non è nemmeno detto- ma porta con sé conseguenze anche gravi. Spesso, però, l’assunzione di antibiotici può avvenire anche in maniera indiretta: non pochi alimenti, infatti, come carni di animali da allevamento e anche verdure spesso li contengono. Per saperne di più, potete leggere un’inchiesta dedicata al tema sul prossimo numero di Informaconsumatori in edicola.

- Rincari per le caselle postali

Sale il costo del canone annuo per una casella postale: è quanto denuncia il Centro tutela consumatori utenti di Bolzano in seguito alle numerose segnalazioni dei cittadini. Si tratta di rincari piuttosto cospicui: per una piccola casella postale da quest’anno si spendono 100 euro, contro i 35 precedenti. Poste Italiane ha giustificato l’aumento con la diminuzione della domanda e quindi con la bassa redditività del servizio; sta di fatto, però, che la decisione grava non poco sulle tasche dei consumatori, in una chiara situazione di debolezza contrattuale.

- Messi a nudo

"Le radiazioni ionizzanti interagiscono al livello cellulare con gli organismi viventi: ma nel caso dei body scanner la dose di radiazione è minima e di molto inferiore a quella che per esempio assumiamo nell’effettuare un volo." Questa la dichiarazione del dott. Massimo Salvatori, ricercatore presso il Policlinico Gemelli di Roma e vicepresidente dell’Associazione italiana di medicina nucleare (AIMN) in merito alla futura installazione dei body scanner negli aeroporti italiani. Informaconsumatori ha dedicato la puntata settimanale de "I tuoi diritti in diretta" a questo tema: per ascoltarla potete cliccare il link in fondo alla pagina.

- Riconoscimento degli studi all’estero

Dal 12 Gennaio è possibile far riconoscere i titoli di studio conseguiti all’estero, nei paesi aderenti alla Convenzione di Lisbona. In questo modo sarà possibile accedere, anche per chi ha conseguito i titoli fuori dal paese, ai concorsi pubblici e alle richieste di progressione di carriera, nonché utilizzare un determinato curriculum studiorum ai fini di punteggio, previdenza, iscrizione agli uffici per l’impiego e tirocinio. Il Ministero dell’Istruzione valuterà il riconoscimento dopo aver esaminato la documentazione inviata.

- Alimenti: l’UE si allinea al Codex Alimentarius

Alzate le percentuali di tossine ammesse nella frutta secca. L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha espresso il suo parere positivo sull’aumento a 10 µg/kg della percentuale di aflatossine ammissibili in alimenti come le arachidi e le mandorle. In precedenza il limite era stato posto a 4 µg/kg. Con questo provvedimento la legge comunitaria si adeguerebbe al Codex Alimentarius, l’insieme di regole che protegge la salute dei consumatori e assicura la correttezza degli scambi internazionali. Dopo il parere favorevole della commissione si attende il via libera da parte del Parlamento Europeo.

- PA: accesso ai siti semplificato

I siti della Pubblica Amministrazione migliorano la loro comunicazione. Una direttiva del ministero obbliga alla registrazione sotto un unico dominio, ".gov.it", tutti i siti amministrativi dello stato. Negli ultimi anni sono proliferati, parallelamente alle iniziative, i portali attraverso cui comunicare i differenti progetti. È nata pertanto l’esigenza di semplificare, ma soprattutto di diminuire il numero dei siti. Tale progetto sarà attuato secondo i criteri contenuti nei documenti "Linee guida per i siti web della PA" e nel " Vademecum" redatti entro sessanta giorni dell’emanazione della direttiva ministeriale.

- Psicologi: al via le liberalizzazioni

Niente più tariffe minime nel Codice deontologico degli psicologi. Questo l’impegno del Consiglio Nazionale degli psicologi accettato dall’Antitrust. Al via dunque le liberalizzazioni a poco più di sette mesi dall’inizio dell’istruttoria avviata dall’Autorità garante, che aveva contestato all’ordine degli Psicologi la presenza di un’uniformità delle tariffe sulla base del decoro della professione. Con l’eliminazione di questo riferimento nel Codice deontologico, la libera pattuizione del compenso fra le parti dovrebbe essere garantita.

- Annulli la multa? Paga il contributo

Contributo per contestare le multe illegittime. Dal 1 gennaio chiunque voglia fare annullare una sanzione comminata ingiustamente dovrà versare allo stato un importo pari a 38 euro. Lo ha previsto la Finanziaria 2010 per scoraggiare i cittadini palesemente colpevoli. Tuttavia, il provvedimento penalizza anche il cittadino onesto e potrebbe creare situazioni paradossali: annullare una multa ingiusta di 36 euro non avrebbe senso a fronte dell versamento del contributo obbligatorio di 38.

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