Pubblicato venerdì 11 dicembre 2009.
Notizie
L’Italia che non muore
La crisi incalza, ma gli italiani resistono; stressati, ma resistono: questo il quardro delineato dal 43° rapporto Censis sulla situazione socio-economica del paese. In particolare, dall’analisi risulta che poco più del 25% degli intervistati non è riuscito a coprire le spese mensili con il proprio reddito e si è rivolto a fonti alternative come acquisti a credito o prestiti da istituti finanziari. Nella maggior parte dei casi, però, gli italiani hanno cercato di ridurre gli sprechi: oltre l’80% ha dichiarato infatti di aver cambiato le proprie abitudini alimentari. Tutti, ma proprio tutti, cercano comunque i prezzi più convenienti.
I rischi del credito a consumo
Sempre meno liquidi e più prestiti nelle tasche degli italiani: questa la situazione provocata anche dalla crisi economica. Una rateizzazione, in un momento di difficoltà, può solo che far bene, ma come sempre il pericolo è dietro l’angolo e in questo caso anche molto grosso. Si rischia, infatti, di rimanere intrappolati nel ginepraio di finanziarie e istituti di credito; per avere qualche consiglio in più, potete leggere l’articolo dedicato a questo tema sul numero di Informaconsumatori in edicola questo mese.
Il riscatto negato
No alla retroattività della legge 166/08 sulle polizze assicurative: questo l’emendamento discusso in questi giorni in Commissione Finanza e sostenuto da Federconsumatori. In particolare, secondo il provvedimento, devono confluire nel Fondo di Garanzia per le vittime di frodi finanziarie tutte le polizze cadute in prescrizione: la legge è, però, retroattiva e così molti consumatori che avevano contratti assicurativi in prescrizione non hanno potuto riscattarli. L’emendamento chiesto dal Governo e appoggiato dall’associazione è almeno l’eliminazione della retroattività: in questo modo il consumatore può riscattare la polizza legittima.
Rincari ingiustificati
Arrivano le vacanze, e pure le sorprese. Secondo quanto denunciato dal Codacons, infatti, il ponte dell’Immacolata ha visto, oltre alle prime nevicate anche rincari non indifferenti sul costo del carburante. Un pieno di benzina arriva a costare fino 8,50 euro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’associazione chiede dunque al Governo misure immediate per la tutela dei consumatori: il prezzo del carburante sembra essere infatti direttamente proporzionale al numero dei giorni di vacanza.
L’energia costa meno?
Dall’anno prossimo il prezzo dell’energia elettrica graverà meno sulle tasche dei consumatori: questa dovrebbe essere la conseguenza più o meno diretta di un decreto del Ministero dello sviluppo economico. Oggi, chi produce energia da fonti rinnovabili, ha diritto di venderla ad un prezzo maggiore di quello di mercato al Gestore Servizi Elettrici (GSE): la differenza di costo, però, porta ad un aumento nelle bollette. Dall’anno prossimo, tutte le convenzioni in scadenza fino al 2020 con il GSE potranno essere risolte anticipatamente: il decreto legislativo prevede, per i produttori che procederanno alla risoluzione anticipata, la copertura degli oneri che graverebbero sui cittadini.
Sulla sicurezza un GRANDE PUNTO interrogativo
Iniziata la campagna di richiamo da parte della Fiat su oltre 500mila Grande Punto e Grande Punto Abarth. La necessità di inviare lettere che invitano i possessori delle auto a un controllo gratuito è nata in seguito ad un bollettino Rapex, l’osservatorio UE sui prodotti pericolosi. In particolare, sembra che l’automobile nostrana abbia un difetto nello sterzo che farebbe rischiare anche la perdita di controllo del mezzo: per scongiurare ogni pericolo, quindi, Fiat ha previsto un controllo gratuito per tutte le autovetture.
Cemento pericoloso
Alto rischio idrogeologico per colpa dell’eccessiva cementificazione: è questo l’allarme lanciato da Legambiente e il dipartimento della Protezione Civile. Il rapporto Ecosistema Rischio 2009, curato dall’associazione, mostra infatti che c’è ancora troppo cemento vicino ai corsi d’acqua e, pertanto, il rischio di frane è all’ordine del giorno. Quasi l’80% dei comuni coinvolti nell’indagine presenta abitazioni in aree esposte a pericolo di frane e alluvioni, ma solo il 2% ha provveduto a delocalizzarle. Il rischio è quindi ingente e concreto.
Il meraviglioso mondo della burocrazia
La carta d’identità elettronica potrebbe avere problemi all’estero. Questa è la notizia diramata dal Ministero dell’Interno ai Prefetti, per consigliare i cittadini di munirsi di un documento "più sicuro" in caso di viaggi in altri Paesi: ad essere in dubbio di accettazione da parte degli altri stati è la famosa proroga su supporto cartaceo. Quando fu aumentata la validità del documento d’identità a 10 anni, chi già possedeva il documento elettronico valido 5 si è dovuto recare in Comune per ritirare un certificato cartaceo che ne attestasse la proroga. Certificato che oggi potrebbe non essere accettato all’estero: oltre il danno anche la beffa.
Chi fa da sé...
"Con la mediazione immobiliare interviene un soggetto terzo che si interpone tra due consumatori che hanno sì interessi simili, ma con peso diverso: il mediatore garantisce quindi l’equità della transazione": questa la dichiarazione di Valerio Angeletti, presidente della Federazione italiana mediatori agenti d’affari. Ma rivolgersi ad un’agenzia per acquistare un immobile garantisce davvero una sicurezza maggiore? Per saperne di più, potete ascoltare la puntata de "I tuoi diritti in diretta" dedicata al tema, cliccando il link in fondo alla pagina.
Controlli a sorpresa
Funzionari UE insieme ai loro omologhi nei paesi comunitari hanno operato un’ispezione a sopresa in varie aziende farmaceutiche. Alla base di questa iniziativa è il sospetto che siano state violate le direttive che vietano le pratiche commerciali restrittive e l’abuso di posizione dominante. Un sospetto che per ora non ha avuto conferme: le varie aziende ispezionate avranno diritto ad essere ascoltate nei procedimenti contro di loro.
Tra delibere e ricorsi
Le recenti delibere dell’Autorità garante per le telecomunicazioni non hanno mancato di scuscitare polemiche. In particolare, la società Reti Televisive Italiane (RTI) ha impugnato la delibera della Commissione servizi e prodotti dell’Agcom che prevede, tra le altre cose, l’eliminazione di ogni distinzione tra televendita e spot di televendita. La RTI critica, inoltre, la possibilità da parte dall’Autorità di effettuare modifiche in contrasto con la normativa nazionale. Il consiglio di Stato ha quindi interpellato la Corte di giustizia UE per delucidazioni in merito.
Piccoli e sicuri
L’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari sigla il Codice Deontologico Prodotti per la prima infanzia. Il testo ha l’obiettivo di garantire ai lattanti una alimentazione sicura, promuovendo un’adeguata informazione e commercializzazione del prodotto. L’iniziativa rappresenta un’azione importante per la tutela delle fasce deboli e regolamenta dal punto di vista etico i rapporti tra le aziende aderenti e il mondo scientifico sanitario.