Pubblicato lunedì 17 ottobre 2011.
In questo numero:
- L’approfondimento
QUEL PORTO TURISTICO NON S’HA DA FARE
Si tratta del porto turistico “Marina di Archimede”, dell’Acqua Pia
Marcia di Caltagirone, in corso di realizzazione nel Porto Grande
di Siracusa. Quando, nell’estate 2009, dopo anni di pastoie burocratiche,
sono ripresi i lavori per la costruzione del porticciolo,
sembrava che l’opera sarebbe stata completata in tempi pianificabili.
Invece a due anni da quella data i lavori sono di nuovo fermi e
tutti sembrano remare contro il “Marina di Archimede”: il presidente
della Regione Siciliana, la Soprintendenza di Siracusa, il Comune.
Da qualche tempo anche l’ENI, per tutelare i suoi diritti
nell’area data in concessione ai Caltagone, ha avviato un contenzioso
che rischia di bloccare a lungo l’attuazione del progetto.
- Il personaggio
MIAMI, BANGKOK, DA NANG: LE TAPPE DI CHEF FREDERIK
Frederik Farina ne ha fatta di strada da quando ha iniziato il
suo percorso professionale di cuoco al ristorante “A rutta e
ciauli” di Siracusa. La sua storia è quella di un giovane che
ha lasciato lo scoglio di casa ed è approdato nel sud est asiatico,
dove tutto è evoluzione e in fermento. Ora dirige le
cucine di un grande albergo di Da Nang in Vietnam.
- Terra di nessuno
QUELLA DISCARICA E’ UN BENE PUBBLICO
L’Antico Mercato di Ortigia e un bellissimo edificio storico ristrutturato
da meno di quindici anni. Tutti lo utilizzano, privati e enti pubblici, ma
sono in pochi a preoccuparsi di mantenerlo pulito e in un buono stato
di manutenzione. Eppure, per conservarlo in tutta la sua bellezza occorrerebbe poco. Basterebbe, ad esempio, definire un regolamento e
pretendere il rispetto di alcune norme elementari per il suo utilizzo.
Invece si è consentito che ognuno facesse quello che gli pare e che
l’Antico Mercato diventasse una discarica non autorizzata. Ecco le
immagini di uno spettacolo che avremmo preferito evitare.
- Serate indimenticabili
PEONES A CACCIA DI UN PRIMO PIANO
Da quando Video 66 trasmette in diretta le sedute del
Consiglio comunale l’assenteismo in aula è diminuito e la
pratica di presenziare all’appello iniziale per poi sparire
per tutta la serata sembra essere cosa del passato. Per il
resto è tutto uguale a prima: la caciara, lo squallore degli
scambi verbali e non solo, l’ignoranza e la maleducazione
esibite alle telecamere. Tutto questo mentre, a settembre,
si discute e approva un bilancio di previsione di un anno
che ormai è passato.
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