“Gruppo delle 11 associazioni e comitati”

Pubblicato venerdì 17 settembre 2004.

Forum locale Agenda 21 sullo sviluppo sostenibile, un’occasione da rafforzare.

Undici associazioni e comitati catanesi: WWF, Comitato partecipazione e democrazia, Procuratori dei cittadini di Cittadinanzattiva, Forum catanese contro l’elettrosmog, Comitato pista ciclabile Corso delle Province, Terra e Liberazione, Cittàinsieme, Città Libera, Federconsumatori, Mediterracqua, ARCI, LAV, che hanno partecipato alla prima fase dei lavori del Forum di Agenda 21, in data 13 settembre hanno inoltrato all’amministrazione comunale e al Presidente del Forum una griglia di proposte indirizzate a modificare l’attuale Regolamento predisposto dalla Giunta Municipale.

I proponenti, soggetti collettivi attivi nell’articolato livello di rappresentanza degli interessi ambientalisti, associativi, di cittadinanza e di società civile, ritengono prioritario ed urgente la realizzazione di un modello di gestione della città e del suo territorio finalizzato allo sviluppo sostenibile, rispondente alle direttive nazionali ed internazionali che definiscono le linee guida di Agenda 21, “ uno sviluppo economico e sociale locale teso a migliorare la qualità della vita delle popolazioni senza compromettere le risorse locali e planetarie, disponibili per le generazioni future”.

Sui principali obiettivi di sostenibilità: mobilità ed inquinamenti, qualità del sistema urbano, prevenzione dei rischi ( sismico, elettrosmog, ecc), verde, salute dei cittadini, sistema energetico, sistema di gestione dei rifiuti, acqua e depurazioni, difesa dell’ecosistema, delle risorse disponibili, salvaguardia del territorio e dell’ambiente naturale, a partire dal superamento delle tante condizioni di emergenza che caratterizzano Catania e la nostra quotidianità, un forte ed innovativo ruolo deve essere assunto dagli Enti Locali, in particolare da parte dell’amministrazione comunale.

Il Piano d’Azione Ambientale, che nel merito specifico delle varie questioni sarà costruito dal Forum di Agenda 21 di Catania, nella griglia degli indirizzi operativi dovrà rappresentare l’impegno di lavoro della/e amministrazione/i comunale della nostra città.

L’importanza fondamentale di questa opportunità, così come posto a fondamento nell’ “anima” di Agenda 21, impone l’esigenza inderogabile e l’obbligo politico-sociale di esaltare al massimo, nella struttura dei forum tematici preposti, sia “la valorizzazione e lo sviluppo degli organismi di accesso”, sia la “partecipazione dei cittadini” al fine “ di sviluppare gli organismi di partecipazione dei cittadini all’Amministrazione comunale”.

Il Regolamento locale di Agenda 21 deve rappresentare lo strumento principale, fondante ed operativo dei criteri e degli obiettivi posti per valorizzare e realizzare un reale e concreto coinvolgimento democratico partecipativo dei cittadini e dei Soggetti sociali che operano nell’ambito cittadino.

Le proposte di modifiche elaborate dal “gruppo delle undici associazioni e comitati” sono tutte finalizzate a rendere realmente trasparente e “spendibile” il ruolo del Forum. Tutti i Soggetti cittadini, al fine di innescare un fattivo e proficuo meccanismo di coinvolgimento e di partecipazione, il più largo, plurale e significativo possibile, rappresentativo della complessa ed articolata platea che costituisce la struttura della comunità locale, esaltando le diversità, devono essere direttamente coinvolti per svolgere ruolo di “attori” propositivi, portatori di proposte, senza preventivi “ingabbiamenti”, costituiti da numeri chiusi o forme di rappresentanza plurima.

I lavori del Forum non possono essere separati dal quadro del contesto reale e quotidiano che caratterizza la città, o dalle linee strategiche e programmatiche che sono state assunte o sono in corso di progettazione da parte dell’Ente Locale Comune in coerenza o meno con il modello proposto da Agenda 21.

In particolare, dal Regolamento deve emergere in maniera chiara che le linee di progetto e di proposte elaborate nei vari Forum tematici non possono avere solo “ valore di raccomandazione verso l’amministrazione”, come recitato in vari articoli, ma, bensì, coerentemente, devono costituire impegno prioritario operativo nella normale pratica operativa gestionale della città, per disegnare e realizzare una città diversa, che si modifica e si sviluppa rispettando i canoni della sostenibilità.

In caso diverso, perdendo un’occasione di grande rilevanza, i lavori del Forum catanese correrebbero il serio rischio di diventare un “contenitore vuoto” che non può e non potrà assolvere, pur con il massimo impegno dei partecipanti, ai compiti previsti



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