Pubblicato sabato 20 marzo 2010.
Nasce la Piramide – 38° Parallelo
L’ideatore Antonio Presti:
“Adesso la Regione sostenga Fiumara d’Arte”
L’assessore regionale Mario Centorrino: “Subito un emendamento alla Finanziaria per incrementare i fondi della legge”
Motta D’Affermo 19 marzo 2010. Consegna un’altra opera, la decima del Parco di Fiumara d’Arte ideato nell’86, ma chiede rispetto per il suo impegno di privato cittadino, che in trent’anni ha donato un patrimonio artistico di valore inestimabile alla comunità siciliana. Così questa mattina l’aula consiliare di Motta D’Affermo ha visto il battesimo della “Piramide - 38° Parallelo”, l’imponente scultura di Mauro Staccioli realizzata dopo oltre due anni di lavori, e l’appello che Antonio Presti, mecenate e ideatore di Fiumara d’arte , rivolge alle istituzioni: “Sono un siciliano sui generis – dice Presti – In un terra in cui il potere sottrae io ho deciso di donare capolavori, come questa Piramide, un tempio laico al valore della Bellezza – Ma non è più tempo di tergiversare.
Adesso mi devo preoccupare del futuro di Fiumara d’arte a cui ho dedicato l’impegno di una vita. Oggi consegno la Piramide che ammonisce la coscienza degli uomini ad elevarsi. Un richiamo forte ad una società che non progetta più futuro ed ha smarrito ogni senso di bellezza. Mi auguro – continua Presti - che per l’apertura dell’opera al solstizio del 21 giugno si possa organizzare un calendario di festeggiamenti condiviso, che ritualizzi l’appuntamento annuale”. Un appello che trova nell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione e Formazione, Mario Centorrino, un sostenitore: “Proporremo un emendamento alla Finanziaria regionale – assicura, a nome della Regione, l’esponente del governo Lombardo – per incrementare i fondi destinati alla salvaguardia di Fiumara”.
La legge passata nel gennaio del 2006, firmata da Nino Beninati e Salvo Fleres, destina appena 70 mila euro alla conservazione delle imponenti opere del Parco (sculture di Tano Festa, Hidetoshi Nagasawa, Pietro Consagra, tanto per citarne alcuni) che si snodano lungo un percorso di settanta chilometri.
“Una cifra mortificante”, ha sottolineato oggi in conferenza stampa il deputato regionale Nino Beninati, firmatario della legge, assicurando comunque il suo sostegno “bipartisan” qualora la Regione proporrà l’emendamento. Più vicini a una svolta, dunque, dopo “trent’anni di lotta e di resistenza”, come sottolinea .lo stesso Antonio Presti. L’assessore Centorrino si entusiasma e rilancia: “Mi piacerebbe che guardando alla Piramide non si pensasse solo ad un’occasione di sviluppo turistico ed economico, ma all’importanza di un’opera che abbellisce e spiritualizza un territorio” e sposa l’idea di Presti di trasformare il Parco e l’Art Hotel Atelier sul Mare di Castel di Tusa in un laboratorio didattico per la conservazione dell’arte contemporanea. In questo senso la Fondazione Fiumara d’Arte si è già mossa avviando contatti con le Università siciliane ed estere per organizzare dei master di restauro conservativo del contemporaneo.
A fare gli onori di casa il sindaco di Motta D’Affermo, Sebastiano Adamo, tra i primi a credere nel progetto Presti, quando era “spacciato” come utopia. Adamo ha contribuito con i fondi del suo Comune, nel lontano ’86, alla realizzazione della scultura “Energia Mediterranea” di Antonio Di Palma e ora con i fondi europei ha trasformato Motta D’Affermo in “Paese albergo” con 36 posti letto, recuperati nelle case del centro storico, appena restaurate. “Il distretto del contemporaneo con Fiumara d’Arte è il nostro futuro”, ha sottolineato il sindaco.
In conferenza erano presenti anche l’artista Mauro Staccioli, Mimmo Cuticchio che all’Art Hotel presenta domani “La stanza dell’Opra”, la sua camera-teatro, il funzionario dell’assessorato regionale al Turismo, Pietro Di Miceli. Domenica mattina, dalle 10 alle 16, in contrada Belvedere, la Piramide sarà aperta ufficialmente al pubblico (c’è un servizio di bus navetta dalla piazza di Motta d’Affermo) . La Piramide apre il 21 marzo nel giorno dell’equinozio di primavera: una scelta simbolica che invita alla rinascita.