Che sta succedendo a Augusta?
Pubblicato lunedì 3 dicembre 2007.

Riceviamo due comunicazioni in riferimento alla difficile situazione amministrativa in cui versa il Comune di Augusta.

A) ARTICOLO DE IL PONTE DEL 01.12.2007

II BILANCIO NON APPROVATO E UN REGISTA ESTERNO

Carrubba, "Molti hanno preso a piene mani e poi si sono víImente allontanati"

Risponde colpo su colpo agli attacchi dei suoi ex compagni di cordata come a quelli del centro destra il sindaco di Augusta mentre si alza il livello dello scontro e i toni si inaspriscono in vista delle elezioni di primavera. L’impasse da cui uscire era l’approvazione del bilancio e su questo tema, delicato quanto pochi altri, si incrociano le armi.

"Capisco che il ruolo dell’opposizione non possa essere in questo momento che quello di attaccare a testa bassa ma almeno - aggiunge sornione Carrubba - adesso estendono le accuse di dissesto finanziario non solo alla mia amministrazione ma anche a quella di chi mi ha proceduto. In verità - commenta facendosi serio - si potrebbe andare ancora più indietro: il punto di svolta, dei debiti fuori bilancio, è stato determinato, come detto più volte, dal sisma. Gli anni 90 sono quelli dell’indebitamento".

Ma non accetta che si giochi andando a toccare, a sollecitare, il nervo sensibile dell’opinione pubblica. “Non risponde a verità cha nella mia amministrazione si sono registrati aumenti nei tributi locali, eccezion fatta per la Tarsu, aumentata non per mia volontà ma per disposizioni statali cui mi sono dovuto adeguare per non commettere un illecito amministrativo, e anche questo à stato da me già spiegato. E non risponde a verità il fatto che con il mio eventuale secondo mandato i cittadini si dovranno caricare di oneri maggiori. Siamo davanti all’ennesimo gioco delle parti, al tentativo di screditarmi di fronte ai miei cittadini. Dello scontro politico non amo le falsità, le notizie ad effetto che non pagano su riscontri oggettivi della realtà. È troppo semplice rivolgere accuse che non tengono conto dei dati di fatto. È capace di farlo chiunque ma, a mio avviso, chi agisce in questo modo, chi ricorre a questo armi spuntate, scredita se stesso perché rivela la per¬sonale incompetenza o se vuole il più gretto qualunquismo. La politica si fa con i fatti, necessita di elementi oggettivi a solo su questi è passibile esprimere una valutazione degna di considerazione, il resto sono illazioni. Parliamo proprio dei fatti relativi alla discarica, mettiamo le carte sul tavolo. Le mostro le mie. Mi si accusa di non aver voluto portare avanti il progetto già approvato dagli organi competenti di ampliamento della discarica dell’Ogliastro a di aver preferito il conferimento dei rifiuti a Costa Gigia. Ma quale motivo avrei avuto? Quello di indebitare il Comune ancora di più? Una follia. La verità è un’altra, molto più semplice e soprattutto dimostrabile. Dal momento in cui la Regione Sicilia à uscita dalla fase dell’emergenza e quindi dalla gestione commissariale, siamo rientrati nella legislazione ordinaria. Bene per portare avanti quel progetto, che già gode di un finanziamento di 950mila euro, è divenuto necessario acquisire la valutazione di impatto ambientale. Per il resto ha potare decisionale la Provincia e l’Agenzia regionale. lo in questo sono solo un esecutore di quanto deciso in altre sedi. Forse prima di attaccare, di gettare accuso, i miei detrattori dovrebbero informarsi correttamente".

Fin qui le dichiarazioni del sindaco che speranzoso dell’approvazione del bilancio, si muoveva attraverso una logica amministrativa tale da fargli dire più volte: “Guardi che alla fine il buon senso e l’amore per la città farà si che, se pur tra qualche polemica, il bilancio sarà approvato”. Neanche il tempo di dirlo che, martedì notte, la maggioranza di Carrubba è andata sotto, così che il bilancio preparato dalla giunta non è stato approvato. Ora si aspetta il commissario che rediga un nuovo bilancio da sottoporre al consesso civico, questa volta con l’obbligo dell’approvazione, altrimenti il consiglio comunale verrà sciolto. Fin qui la cronaca, ma era ampiamente previsto, nonostante l’ottimismo del sindaco Carrubba. La conferma l’abbiamo avuta la stessa sera del consiglio comunale quando fuori da palazzo S. Biagio Pippo Amara intratteneva pìù di un consigliere di maggioranza e dì opposizione. Ma cosa ci azzeccava Pippo Amara fuori dall’aula consiliare di Augusta? A quei punto si è avuto la certezza del colpo ci scena. Infatti, il colpo di teatro c’è stato, alcuni della maggioranza del sindaco hanno abbandonato la seduta immediatamente prima della votazione sparigliando le carte. II sindaco, avendo avuto sentore di ciò che si stava consumando a danno dell’amministrazione, nel corso della difesa ad oltranza dell’impianto di bilancio non ha esitato a denunciare: "Qui stasera c’è un costante clima di intimidazione, e di pressione nei confronti dei consiglieri comunale, - vuoi vedere che anche lui pensava a Pippo Amara? - So che a qualcuno è stato mate¬rialmente impedito di partecipare alla seduta», - tuonava -, denunciando pubblicamente quanto sarebbe avvenuto nei giomi e nelle ore precedenti la seduta per l’approvazione del bilancio.

"Molti hanno preso dalla mia amministrazione a piene mani e poi si sono vilmente allontanati. Si sono messi in campo atti di pirateria anche con il contrabbando di documenti ufficiali di commissioni speciali. Quando si mette in atto qualunque mazzo per limitare la volontà dei consiglieri comunali - aggiunge Carrubba -, si rasenta qualcosa che esula dalla politica e che entra nel novero dello stile intimidatorio."

II sindaco ha dichiarato di assumersi ogni responsabilità sulle dichiarazioni rese rendendosi disponibile a qualsiasi confronto ed a tutti i livelli sostenendo ancora che è diventato imbarazzante fare potitica nella città di Augusta. II bilancio è stato bocciato con 14 voti contro, 9 a favore ed un astenuto.

I contrari sono stati: Castro, D’Onofrio, Paci, Pasqua, Pulia, Romano, Ravalli, Ramaci, Saraceno e Stella), ma anche altri tre espo¬nenti appartenenti prima alla maggioranza di Carrubba, (Cannavà, Salmeri, Tuccio, tutti ex Margherita) e Spinali dì Sinistra Democratica.

I favorevoli sono stati: Amato senior, Falco, Garsia, Grasso, Geraci, Marti, Messina, Ponzio e Scafati.

L’unico astenuto, il presidente del Consiglio comunale Conti.

ARTURO ANDOLINA “Il Ponte” Sabato 1 dicembre 2007


B) ARTICOLO DE LA SICILIA DEL 02.12.2007

Bilancio bocciato, l’assessore bacchetta i consiglieri

“ Negati i servizi ai soggetti deboli ”

A rischio diversi servizi sociali. A deter­minarne il ritardo nelfl’avvio, o addirittu­ra, in alcuni casi, ad impedirne l’eroga­zione sarebbe stata la mancata approva­zione del bilancio di previsione 2007.

Lo sostiene l’assessore alle Politiche Sociali, Milena Contento, che ha tenuto una conferenza stampa: “Per informare i cittadini - dichiara - delle conseguen­ze della scelta irresponsabile del consi­glio comunale, di bocciare lo strumento di programmazione finanziaria.

Parlo a nome mio, dell’amministrazione comu­nale e di tutti quei cittadini più deboli, anziani, minori; handicappati ecc. che intendono "ringraziare" i consiglieri: Stella, Pasqua, Romano, Pulià, Paci, Ca­stro, Salmeri, Cannavà, Tuccio, Ramaci, Spinali, D’Onofrio, Ravatli, Saraceno e Conti (astenuto) che martedì sera han­no bocciato il bilancio arrecando un notevole danno soprattutto ai servizi sociali. Voglio che tutti i cittadini sappia­no chi sono i responsabili di quanto ac­caduto, con il solo scopo di tentare di mettere in ginocchio un’amministra­zione che nonostante ì continui attacchi e la difficile situazione economica eredi­tata,, ha sempre portato avanti con sa­crificio e serietà l’attività amministrati­va.

“Consiglieri che al bene della propria città, hanno fatto prevalere i propri inte­ressi di bottega avendo come unico mo­tivo comune, l’attacco politico e in talu­ni casi personale, all’attuale sindaco, colpevole, di non essersi inchinato alte vec­chie logiche di gestione spendaccione e spartitorie”

L’assessore fa sapere che, si dovranno sospendere dei servizi essenziali richie­sti da molti cittadini ed utenti, ed in al­cuni casi segnalati anche da qualche consigliere che ha votato per la boccia­tura del bilancio. “Infatti - spiega - sono seriamente a rischio tutte te forme di as­sistenza economica rivolte alle famiglie che versano in condizioni di particolare disagiò e che coinvolgono circa 130 utenti, tra cui anche i progetti di attività lavorativa per i quali abbiamo ottenuto un finanziamento dalla Regione in fase di erogazione in attesa dell’approvazio­ne del bilancio. Inoltre saranno partico­larmente danneggiati i portatori di han­dicap, poiché in loro favore erano previsti servizi essenziali come i; trasporto, l’assistenza scolastica per i portatori di handicap e grave e che presumibilmente non vedranno soddisfatte le loro esi­genze, oltre al grave danno che verrà ar­recato a tutti quei bambini che a causa della mancata approvazione del bilan­cio non potranno essere inseriti negli istituti e nelle comunità alloggio". In serio rischio anche 1’iter di approvazio­ne del Piano di zona del nostro distret­to socio sanitario compromettendo un finanziamento di oltre 1.500.000,00 di euro di servizi sociali erogati dalla legge 328 nei prossimi due anni e che avreb­be visto proseguire o iniziare alcuni im­portanti progetti come il progetto Sor­riso, il centro diurno per i portatori di handicap, l’assistenza domiciliare ai diversamente abili, il progetto per i bam­bini artistici, il centro di aggregazione minorile,la mensa sociale, il centro di aggregazione giovanile. Sono solo alcu­ni dei progetti previsti nel Piano di Zona.

“Una cosa è certa- conclude Conten­to - l’amministrazione Carrubba nel bi­lancio 2007, ha scelto con grande re­sponsabilità di tagliare tutte quelle spe­se voluttuarie che potevano essere ridotte, salvaguardando sempre il livello e la qualità dei servizi sociali che il no­stro comune eroga in favore di chi è meno fortunato e vive una difficoltà».

La Sicilia

Domenica 2 dicembre 2007


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