Pubblicato giovedì 1 luglio 2010.
Catania, 1 luglio 2010.
Una studentessa è rimasta gravemente ferita oggi durante una sparatoria vicino alla Facoltà di Lettere, in Piazza Dante a Catania. L’obiettivo dell’agguato, un pregiudicato mafioso, è stato colpito da tre proiettili ed è grave. La studentessa è in prognosi riservata, con un proiettile nel collo.
Di seguito un comunicato del Circolo Universitario Prc Catania.
Catania: il sangue di una studentessa non può pagare per una città che convive con la mafia
La tragica sparatoria che ha ferito una studentessa stamattina davanti alla facoltà di Lettere, a piazza Dante, a Catania, è un pugno allo stomaco della popolazione universitaria .
Come possiamo continuare ad andare tranquillamente nelle nostre facoltà quando avvengono fatti del genere? Perché i militari mandati dal governo passeggiano allegramente per via Etnea e i quartieri a rischio come San Cristoforo (e il centro storico in generale) vengono lasciati al loro destino? Perché non si pensano a serie strategie per reprimere la mafia piuttosto che lasciare che essa operi tranquillamente e sotto la luce del sole?
Il fatto di oggi, è la conferma (qualora ce ne fosse bisogno) che Catania è ancora città di mafia. E le istituzioni non fanno niente per cambiare le cose. Anzi, preferiscono lasciare lo status quo. Forse, è più comodo così. E’ tempo di reagire e dire basta!
Gli studenti che frequentano l’università di Catania non sono sereni. E meritano di avere garantita la propria incolumità, visto che contribuiscono non poco, con la loro presenza e i loro studi, a tenere in piedi l’economia della città.
Non vogliamo vivere con terrore di essere crivellati durante scontri tra clan mafiosi.
Noi del circolo universitario diamo piena adesione alla manifestazione che si terrà stasera, giovedì 1 luglio, alle 20.30 a piazza Dante.
Massima solidarietà alla collega Laura Salafia e alla famiglia.